Il Legno

Rappresenta la parte dura del tronco ed è il sostegno della chioma della pianta, è formato prevalentemente da fibre e vasi in cui scorrono le varie sostanze nutritive vitali.

Esso è formato prevalentemente da cellulosa (50-60%), polisaccaride che prevale nei tessuti giovani e lignina (20-30%) prodotto più abbondante negli strati più vecchi.

Sezione tronco

I fusti non sarebbero indispensabili alla vita delle piante, infatti gli organi vitali sono le foglie e le radici, ma talvolta consentono alle piante di trattenere sostanze di riserva o fanno si che nell'altezza le foglie siano più esposte alla luce.

Le principali funzioni sono:

  • Sostegno.
  • Conduzione della linfa
  • Funzione clorofilliana
  • Organo di riserva.

La CORTECCIA rappresenta la parte a vista del tronco ed è formata da cellule morte e si presenta scagliosa e sfaldata, questa serve per proteggere la pianta dall'attacco di insetti e dagli agenti atmosferici. Questa viene utilizzata per produrre coloranti, sugheri, tannini e resine.

Il LIBRO invece è lo strato formato da fibre lunghe e flessibili ed è attraversato dalla linfa.

Dalla sezione del tronco di un albero troviamo una serie di ANELLI concentrici presenti nel cambio, che derivano dall'accrescimento annuale del fusto dall'interno verso l'esterno, infatti ad ogni anello corrisponde un anno della pianta.

Sezione tronco

Ogni anello presenta due zone, una primiticcia che si forma in primavera-estate e la zona tardiva che si forma in autunno-inverno quindi nel periodo di riposo vegetativo.

Le differenze di colore tra le due zone dell'anello formano la venatura del legno.

Ogni anello è formato da cellule diverse e le più importanti sono le fibre che svolgono la funzione di sostegno e resistenza meccanica e i vasi che nutrono l'albero con la linfa. Dall'unione di questi due nasce la FIBRATURA dell'albero che può essere più o meno uniforme e variegata.

La TESSITURA può essere fine, media o grossolana e dipende dalla dimensione delle cellule del tessuto legnoso.

La parte esterna al di sotto della corteccia più chiara si chiama ALBURNO e la parte interna più scura e più dura si chiama DURAME.

L' ALBURNO rappresenta la parte funzionale del legno nella quale scorrono le sostanze nutritive della pianta dirette alle foglie nelle quali, tramite un processo di fotosintesi, subiranno una trasformazione chimica. L'alburno è costituito da amidi (simili agli zuccheri), zuccheri e sostanze albuminoidi e acqua per il 40%.

I fasci di fibre legnose, costituite dai vasi, sono attraversati dai raggi midollari che dipartendosi dal centro del tronco giungono alla periferia, garantendo gli scambi nutritivi tra corteccia e legno.

Il DURAME è la parte interna del tronco, quella più vecchia e più compatta, si presenta più scura e la sua funzione è quella di sostegno e la sua eventuale decomposizione non comporta rischi vitali alla pianta. Il suo tessuto parenchimatico dopo aver inglobato e riempito i vasi resi inservibili cessa l'attività e muore diventando duro, scuro e pesante.

Il durame è costituito da sostanze resinose, viscose, plastiche e traslucide che con i tannini lo rendono più conservabile e ne danno le diverse colorazioni, inoltre contiene grassi, e gomme.

Il MIDOLLO , che è la parte più centrale dalla quale si dipartono i raggi spesso negli anni scompare lasciando una piccola cavità.

CONFORMAZIONE DEL LEGNO:

Il legno è un insieme compatto di cellule tubiformi, per lo più allineate parallele all'asse del tronco.

Ogni singola cellula è composta da una parete cellulare o lumen.

Le differenze di tessuto legnoso dipendono dalle funzioni delle varie cellule di un albero.

Normalmente si possono distinguere 4 tipi di cellule:

  • Cellule a funzione conduttrice (vasi o trachee) che trasportano linfa greggia dalle radici alle foglie.
  • Cellule a funzione mista di sostegno e conduzione (tracheidi)

Sono le cellule tipiche della costituzione del corpo delle conifere.

Sono cellule morte, ma differenza dei vasi hanno una struttura filiforme e terminano a punta, queste si sovrappongono tra loro e la circolazione della linfa greggia avviene tramite le numerose aperture puntiformi delle proprie pareti radiali. Il notevole spessore delle pareti fa si che svolgano anche una funzione di sostegno.

  • Cellule a funzione di sostegno o fibre.
Possono essere considerate cellule tracheidi che hanno perso la loro funzione conduttrice.

La parete cellulare è particolarmente ispessita e lignificata.

  • Cellule contenenti materiali di riserva.
Sono cellule vive che contengono citoplasma e nucleo e in esse sono presenti sostanze di vario tipo come tannini, grassi, resine e amido.
 
 
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