Posa in Opera su sottofondi cementizi
La posa in opera dipende dal sottofondo e dall'ambiente circostante.
Prima di iniziare i lavori è opportuno verificare tutte le situazioni del cantiere:
- Tutte le tubazioni dell'impianto idraulico ed elettrico devono essere adeguatamente isolate con appositi materiali.
- Le varie tubazioni devono essere ricoperte da almeno 3 cm di malta cementizia.
- La planarità superficiale del sottofondo.
- La temperatura ambientale, che non deve essere inferiore ai 15-16° c.
- Le opere di finitura siano state portate a termine (impianti idraulici, di riscaldamento, impianti elettrici ecc..) , rivestimenti e preparazione dei muri già ultimati, infissi esterni applicati, soglie di uscita già fissate con le porte relative.
- I sottofondi devono risultare sufficientemente asciutti (umidità residua non superiore al 2%) , lisci e compatti.
Dopo l'esito positivo di questo controllo si può iniziare la posa.
La posa in opera non si deve mai fare in presenza di queste situazioni:
- Locali situati al piano terreno sprovvisti di vespaio (igloo) sottostante ed accertarsi che siano stati presi gli adeguati provvedimenti di isolamento.
- Dislivelli tra i sottofondi di uno stesso ambiente o di ambienti diversi.
- Sottofondi sottili o non consistenti.
- Sottofondi di malta in cui sono stati aggiunti materiali inerti di alleggerimento (argilla espansa).
- Sottofondi ruvidi, o non compatti o friabili.
POSA SU SOTTOFONDO CEMENTIZIO:
La posa in opera può avvenire per incollaggio diretto sopra sottofondi cementizi sia di pavimenti in legno massicci, sia di pavimenti prefiniti di varia dimensione e spessore (è necessario porre particolare attenzione alla pulizia del lavoro). Si effettua la posa tramite l'uso di colle viniliche (a bassissimo contenuto d'acqua), queste si possono usare tranquillamente per qualsiasi tipo di pavimento e su sottofondi particolarmente assorbenti, o tramite l'uso di colle bicomponenti ideali per sottofondi non assorbenti come anidrite, lamiere metalliche, pavimentazioni già esistenti in pietre o marmi, ceramica, graniglia, in tal caso questi sotofondi vengono preventivamente trattati con un promotore di adesione che permette di ridurre da 4 a 5 giorni i tempi che intercorrono tra posa e levigatura. E' da non tralasciare un giunto di dilatazione perimetrale che permette le naturali dilatazioni del legno dovute alle variazioni delle condizioni igrometriche ambientali.
Si possono posare questi tipi di pavimenti massicci:
- Lamparquet da 10 mm
- Lamparquet da 10 mm M/F, purchè con fibra rigata se si tratta di essenze più dure o comunque essenze con elevata stabilità
- Listoncino 14 mm
- Listoni 14- 15 mm M/F purchè con fibra rigata se si tratta di essenze più dure o comunque essenze con elevata stabilità, da non dimenticare l'effetto ottico finale di questi listoni, hanno le medesime dimensioni del 22 mm , ma non richiedono l'obbligo della chiodatura.
Particolari tipi di posa:
POSA DI PARQUET GALLEGGIANTE
Non richiede un tipo di massetto in particolare, purchè sia a regola d'arte.
Il pavimento viene posato su uno strato di barriera vapore e di isolamento acustico costituito solitamente da un materassino di materiale espanso o da un feltro da 2,5 mm di spessore, questo viene risvoltato sulle pareti dietro ai battiscopa.
Il pavimento consigliato per questo tipo di posa è normalmente prefinito di almeno 14 mm di spessore, questo viene adagiato sul materassino e in alcuni casi viene fissato tramite silicone, colle o clips nella maschiatura, lasciando sempre 1 cm di fuga perimetrale o eventuali giunti di dilatazione se viene posto vicino ad altre pavimentazioni.
POSA IN OPERA DI PARQUET MASSICI M/F.
I sottofondi richiesti per la posa in opera di listoni da mm 22 con varie dimensioni, sono:
- Sabbia fine o ghiaino lavato in cui vengono affogati i magatelli.
- Correntini in abete affogati nel cemento.
- Correntini in abete affogati nel cemento con sovrapposte tavole in abete o pannelli in OSB.
- Correntini in abete inchiodati sul cemento.
- Correntini in abete inchiodati sul cemento con sovrapposte tavole in abete o pannelli in OSB.
- Doppia orditura di correntini e tavole in abete o pannelli in OSB.
La posa di questi avviene per fissaggio al sottofondo (correntini, pannelli o magatelli) tramite chiodini o graffette, quindi oltre ad essere tenute insieme dai singoli incastri verranno anche fissate in questo modo.
Attenzione alle eventuali pose a spina di pesce perché le doghe dovranno essere lavorate diversamente diversificando gli incastri di testa (per il 50% possiedono la femmina in testa a sx e il maschio in testa a dx, per l'altro 50% il maschio in testa a sx e la femmina in testa a dx).